lunedì 30 giugno 2008

Musica

"Travolto dalla musica abbandono ogni difesa, e fragile ed emotivo, guardo il mondo col cuore di un bambino.
La mia evoluzione giunge qui, all'ingenuo e sublime incanto."


[Giovanni Allevi_Evolution]
Pubblicato da Vale;) alle 12:50 | 0 commenti  
lunedì 23 giugno 2008

[ ]

e così, e così, e così
io resto qui
a dargli i miei pensieri,
a dargli quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.

Ed è come se fossi partita verso un mondo d'incanto dove le uniche mete sono il battito del cuore, un respiro e le risate belle.
Una carezza, uno sguardo, un sorriso complice.
Due occhi nei quali amo perdermi, per non riemergere più.
Distendersi all'ombra della luna e ascolare il canto delle stelle.
Pensare che è tutta realtà, un sogno fatto reale.
Una lacrima di gioia che non riesci a contenere.
Ridere, sorridere, essere felice.

[Anche per te _ Lucio Battisti]

[Amare]
Pubblicato da Vale;) alle 22:34 | 2 commenti  
giovedì 12 giugno 2008

gli effetti secondari dei sogni

"Me ne frego di quello che si dice."
"Lo so, ma..."
"Il problema sono proprio i ma, con i ma non si combina niente."
"Sei così piccola e così grande, Pépite, hai proprio ragione."


Delphine De Vigan_Gli effetti secondari dei sogni
Pubblicato da Vale;) alle 20:00 | 5 commenti  
domenica 8 giugno 2008

La magia di Sofia

Oggi mi viene incontro Sofia con un sorriso enorme e qualcosa stretto fra le mani.
"Ho preso una farfalla!" trilla gioiosa. Apre le piccole dita e mi mostra velocemente, perché la sua piccola preda non può scappare, un foglietto di carta bianca piegato in due. Lei è felice e ride.
Veronica, la sorella di poco più grande, le prende il bigliettino di mano e legge quello che c'è scritto.
"Asino! E' quello che sei tu e quello che sono anch'io!".
E ridiamo perché siamo felici.
Pubblicato da Vale;) alle 22:16 | 5 commenti  
sabato 7 giugno 2008

Il mondo che vorrei

Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei



Non credevo che gli errori di una vita si riuscissero a condensare in pochi minuta di urla e minacce.
Non credevo che una persona riuscisse a farmi stare così male.
Non credevo di riuscire a piangere così tanto davanti a mio padre.
Non credevo che potesse provocare anche un male fisico.



Non si può
sorvolare le montagne
non puoi andare
dove vorresti andare
.
Sai cosa c'è
ogni cosa resta qui.
Qui si può
solo piangere...
...e alla fine non si piange neanche più.



Fino all'anno scorso credevo che la scuola non sarebbe finita mai.
E invece oggi se ne sono andati anche gli ultimi minuti in Campo Rosso.
Se ne sono andate le ultime chiacchierate sul calorifero a riposo.
Se ne sono andate le scemenze fatte per le scale.
Se n'è andato lo spaccio assieme alle spacciste.
Se ne sta per andare l'Oberdan.
Se ne sta andando IL Liceo, con la elle maiuscola.



Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei
ed è come quello che non c'è che io rimpiangerei
quando penso che non è così il mondo che vorrei.



Grazie a chi ha reso questi cinque anni così indimenticabili.
Grazie a chi canta così forte, e sempre le stesse canzoni, da farsi sentire dal piano di sopra.
Grazie a tutti perché siete stati sempre coccolissimi.
Grazie a Fede e Lalla, le mie SuperChicche, le mie Stelline, le mie Amiche.
Grazie alla Quinta Cì, perché usurpiamo sempre il vostro calorifero.
Grazie alla Quinta A, per la meravigliosa gita e per tutti gli altri momenti assieme.
Grazie a tutte le altre Quinte che hanno reso l'Oberdan bellissimo.
Grazie al Zumin che ci fa da guida, turistica e spirituale.
Grazie alla Zumin e ai suoi "skeccioni".
Grazie alla Gurti per gli aneddoti sui gatti.
Grazie alla Scheriani perché è un po' pazza ma anche coccola.
Grazie a Davide, che non va in vacanza, no, lui va in pensione [che me spiegherè la differenza, ma bon].
Grazie a Zia Silvia e alle sue "pascate".
Grazie alla Spampinato. Grazie a Van Gogh.
Grazie alla Salimbeni per lo step.
Grazie alla Rodri per la gita e perché fa il tifo per noi ragazze.
Grazie ai bidelli che sanno fare il loro lavoro e lo fanno bene.
Grazie ai bidelli, invece, che hanno una propensione naturale a farsi trovare i soprannomi più assurdi.
Grazie a chi ha viaggiato con me.
Grazie a chi ha riso e pianto, a chi ha abracciato e si è lasciato abbracciare.
Grazie a chi non se la prenderà se non l'ho citato qui, è sempre nel mio cuore.
Grazie veramente di tutto. Grazie.



Non si può
fare quello che si vuole
non si può spingere
solo l'acceleratore.
Guarda un pò
ci si deve accontentare.
Qui si può solo perdere...
....e alla fine non si perde neanche più
Pubblicato da Vale;) alle 14:21 | 5 commenti  
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