sabato 29 dicembre 2007
se ti porti dietro il mondo porta dietro pure me
Qual è l'istante che disegna una vita?
Quand'è che capisci a che cosa è servita?
C'è chi patteggia con le sue frustrazioni
e chi come me procede a tentoni
Ma benedico quei giorni
in cui tutto è uno sbaglio
l'amaro dentro è come un'arma da taglio
Mantenere la calma non fa parte del ruolo che ho
Quest'anno ho voglia di cambiare, non farò il riassunto e il bilancio delle cose fatte durante il 2007, ormai quello che è andato è andato, e poso ritenermi abbastanza soddisfatta. Adesso voglio guardare al futuro, e in questi pochi giorni che mi separano dal 2008 provo a pensare a cosa vorrei dall'anno nuovo... Mentalmente mi preparo già una possibile scaletta dei dodici buoni propositi da enunciare alla cena del 31, e il primo so già quale sarà: come si parlava con Marco, di farmi tornare la voglia di studiare, perché, come ha detto invece David, qui non si vede l’ora che arrivi giugno per smettere di studiare matematica. La matematica non sarà mai il mio mestiere, Venditti rulez. E poi, boh, riciclerò alcuni propositi di quest’anno, che naturalmente non si sono avverati e probabilmente non si avvereranno neanche l’anno prossimo, ma tentar non nuoce. Uno sarà sicuramente provare ad andare più d’accordo con i miei……… AH AH AH sì, come no…
Comincio anche già a pianificare i primi mesi dell’anno nuovo: i primi giorni di gennaio a Tarvisio con la mia mogliettina, a febbraio il compleanno di elisa, quello di Lalla, le classi aperte e le vacanze di carnevale, a marzo il musical [il che implica il ritorno a Reggio Emilia, che non so che effetto mi farà o.o], il raggiungimento della maggiore età di Fede, l’esame della patente, ad aprile la gita in Grecia… e poi, e poi, e poi niente ;P
Ma le cose che io attendo di più non sono quelle programmate come queste, per quanto belle siano, ma le sorprese e i colpi di scena, quelle cose che ti fanno restare a bocca aperta, con il cuore in gola che batte forte e l’adrenalina che scorre veloce. Queste sono le cose che mi donano la forza di vivere, perché la vita programmata in ogni dettaglio è noiosa e monotona. E per fortuna che ci siete voi che mi fate passare delle serate indimenticabili come quella di ieri tra un cane verde che esplode e uno spicchio di pizza che vola, un bicchiere di birra che si rovescia e una foto in ammucchiata sul divano. E per fortuna che ci sei tu che mi fai sentire una delle persone più fortunate al mondo, che se il mattino mi sveglio lo faccio pensando a te, che se la sera mi addormento lo faccio pensando ancora a te. E per fortuna che c’è la musica che accompagna i miei pensieri. E per fortuna che la speranza non muore mai.
E mi cibo soltanto di tenera quiete
metabolizzando una dieta da prete
Ma io dubito dubito dubito... di me
Dubito dubito... perché...
Me la leggi negli occhi qual è la mia natura
Me la leggi negli occhi tutta la mia paura
Quand'è che capisci a che cosa è servita?
C'è chi patteggia con le sue frustrazioni
e chi come me procede a tentoni
Ma benedico quei giorni
in cui tutto è uno sbaglio
l'amaro dentro è come un'arma da taglio
Mantenere la calma non fa parte del ruolo che ho
Quest'anno ho voglia di cambiare, non farò il riassunto e il bilancio delle cose fatte durante il 2007, ormai quello che è andato è andato, e poso ritenermi abbastanza soddisfatta. Adesso voglio guardare al futuro, e in questi pochi giorni che mi separano dal 2008 provo a pensare a cosa vorrei dall'anno nuovo... Mentalmente mi preparo già una possibile scaletta dei dodici buoni propositi da enunciare alla cena del 31, e il primo so già quale sarà: come si parlava con Marco, di farmi tornare la voglia di studiare, perché, come ha detto invece David, qui non si vede l’ora che arrivi giugno per smettere di studiare matematica. La matematica non sarà mai il mio mestiere, Venditti rulez. E poi, boh, riciclerò alcuni propositi di quest’anno, che naturalmente non si sono avverati e probabilmente non si avvereranno neanche l’anno prossimo, ma tentar non nuoce. Uno sarà sicuramente provare ad andare più d’accordo con i miei……… AH AH AH sì, come no…
Comincio anche già a pianificare i primi mesi dell’anno nuovo: i primi giorni di gennaio a Tarvisio con la mia mogliettina, a febbraio il compleanno di elisa, quello di Lalla, le classi aperte e le vacanze di carnevale, a marzo il musical [il che implica il ritorno a Reggio Emilia, che non so che effetto mi farà o.o], il raggiungimento della maggiore età di Fede, l’esame della patente, ad aprile la gita in Grecia… e poi, e poi, e poi niente ;P
Ma le cose che io attendo di più non sono quelle programmate come queste, per quanto belle siano, ma le sorprese e i colpi di scena, quelle cose che ti fanno restare a bocca aperta, con il cuore in gola che batte forte e l’adrenalina che scorre veloce. Queste sono le cose che mi donano la forza di vivere, perché la vita programmata in ogni dettaglio è noiosa e monotona. E per fortuna che ci siete voi che mi fate passare delle serate indimenticabili come quella di ieri tra un cane verde che esplode e uno spicchio di pizza che vola, un bicchiere di birra che si rovescia e una foto in ammucchiata sul divano. E per fortuna che ci sei tu che mi fai sentire una delle persone più fortunate al mondo, che se il mattino mi sveglio lo faccio pensando a te, che se la sera mi addormento lo faccio pensando ancora a te. E per fortuna che c’è la musica che accompagna i miei pensieri. E per fortuna che la speranza non muore mai.
E mi cibo soltanto di tenera quiete
metabolizzando una dieta da prete
Ma io dubito dubito dubito... di me
Dubito dubito... perché...
Me la leggi negli occhi qual è la mia natura
Me la leggi negli occhi tutta la mia paura
