mercoledì 29 luglio 2009
Vorrei un viaggio lungo una vita, che non finisce mai, di quelli che non torni più.
Vorrei una sbronza che non capisci più chi sei e dove vai, che dimentichi la maggior parte delle cose. Per sempre.
Vorrei fare un salto e prendere il volo, abbracciare le stelle, guardare le galassie, correre sulla fine dell'universo.
Vorrei una mano che mi asciugasse le lacrime e non una bocca che mi dice che con le lacrime non si risolve niente.
Pubblicato da Vale;) alle 13:11 | 3 commenti  
lunedì 13 aprile 2009

Ci sono anch'io

Io
di risposte non ne ho
mai avute mai ne avrò
di domande ne ho quante ne vuoi
e tu
neanche tu mi fermerai
neanche tu ci riuscirai
io non sono
quel tipo di uomo e non lo sarò mai
Non so se la rotta è giusta o se
mi sono perduto ed è
troppo tardi
per tornare indietro così
meglio che io vada via
non pensarci, è colpa mia
questo mondo
non sarà mio

Non so
se è soltanto fantasia
o se è solo una follia
quella stella lontana laggiù
Però
io la seguo e anche se so
che non la raggiungerò
potrò dire
ci sono anch'io

Non è
stato facile perché
nessun' altro a parte me
ha creduto
però ora so
che tu
vedi quel che vedo io
il tuo mondo è come il mio
e hai guardato
nell'uomo che sono e sarò
Ti potranno dire che
non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perchè
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te

E so
che non è una fantasia
Non è stata una follia
quella stella
la vedi anche tu
perciò
io la seguo ed adesso so
che io la raggiungerò
perchè al mondo
ci sono anch'io
perchè al mondo
ci sono anch'io
ci sono anch'io
ci sono anch'io
Pubblicato da Vale;) alle 12:01 | 0 commenti  
domenica 4 gennaio 2009

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Le caratteristiche peculiari della personalità che ognuno possiede sono qualcosa di innato o si vanno formando quando si è piccolissimi a seconda dell'educazione ricevuta?

Voglio dire, sono nata paranoica o lo sono diventata perché i miei mi hanno sempre fatto temere l'altrui giudizio?
Sono nata taciturna, o lo sono diventata perché non sapevo mai se quello che dicevo era giusto o sbagliato?
Sono nata senza una mira nella vita, o i miei mi hanno sempre indotto a non fare quello che voglio io ma quello che fa piacere agli altri?
Sono nata bugiarda, o lo sono diventata per dar sfogo a qualche voglia che altrimenti i miei avrebbero soffocato?
Sono nata ansiosa, o lo sono diventata perché mi è sempre stato detto che devo sempre arrangiarmi da sola e che se qualcosa va male, indipendentemente da chi è la colpa, io non ho fatto abbastanza per evitare il tutto?
Sono nata ingrata? Sì, questo forse sì, perché non vedo un modo per diventarlo.

Perché se sono nata fatta così male mi viene da sentirmi veramente una merda.
E se non sono nata fatta così male mi sento una merda comunque, perché mi faccio schifo.
Pubblicato da Vale;) alle 20:17 | 4 commenti  
domenica 30 novembre 2008

Francesca da Rimini e Paolo Malatesta suo cognato

Poscia ch'io ebbi 'l mio dottore udito
nomar le donne antiche e ' cavalieri,
pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.

I' cominciai: «Poeta, volontieri
parlerei a quei due che 'nsieme vanno,
e paion sì al vento esser leggeri».

Ed elli a me: «Vedrai quando saranno
più presso a noi; e tu allor li priega
per quello amor che i mena, ed ei verranno».

Sì tosto come il vento a noi li piega,
mossi la voce: «O anime affannate,
venite a noi parlar, s'altri nol niega!».

Quali colombe dal disio chiamate
con l'ali alzate e ferme al dolce nido
vegnon per l'aere, dal voler portate;

cotali uscir de la schiera ov' è Dido,
a noi venendo per l'aere maligno,
sì forte fu l'affettüoso grido.

«O animal grazïoso e benigno
che visitando vai per l'aere perso
noi che tignemmo il mondo di sanguigno,

se fosse amico il re de l'universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso.

Di quel che udire e che parlar vi piace,
noi udiremo e parleremo a voi,
mentre che 'l vento, come fa, ci tace.

Siede la terra dove nata fui
su la marina dove 'l Po discende
per aver pace co' seguaci sui.

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense».
Queste parole da lor ci fuor porte.

Quand' io intesi quell' anime offense,
china' il viso, e tanto il tenni basso,
fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?».

Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso,
quanti dolci pensier, quanto disio
menò costoro al doloroso passo!».

Poi mi rivolsi a loro e parla' io,
e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.

Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
a che e come concedette amore
che conosceste i dubbiosi disiri?».

E quella a me: «Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.

Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».

Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangëa; sì che di pietade
io venni men così com' io morisse.

E caddi come corpo morto cade.
Pubblicato da Vale;) alle 12:42 | 0 commenti  
domenica 2 novembre 2008

...

Il silenzio a volte è peggio del rumore che perlomeno copre il brulicare delle idee.
Pubblicato da Vale;) alle 23:27 | 4 commenti  
giovedì 30 ottobre 2008

Con un lieve accenno di mal di testa

Con un lieve accenno di mal di testa rispolvero questo blog, aggiornato l'ultima volta troppo tempo fa. Con un cd di Allevi che mi suona nelle orecchie butto giù un po' di pensieri.
E allora c'è chi dice che con l'università la vita cambia, ma io non mi sento troppo cambiata. Cioè, a dir la verità non lo so neanch'io, perché certe cose sono sicuramente cambiate, però io continuo ad avere la stessa incertezza e confuzione che mi hanno sempre accompagnata. Ci sono domande che non ho il coraggio di pronunciare, le tengo per me e cerco risposte. E' letteralmente opprimente cercare di farsi capire e non riuscirci. Ma sono fatta male, lo so, sono un elefantino di giada, un soprammobile. E un soprammobile non è una creatura di compagnia, piuttosto un oggettino da spolverare ogni tanto.
E troppe sono le cose che ancora non capisco, allora piuttosto mi astengo, non vado a far parte di un movimento che sento mio solo in parte. Manca lo spirito critico; siamo tutti facili ad ascoltare ma non riusciamo a comprendere in fondo le cose, a creare un'opinione nostra. Ed è questo che oggi lo stato vuole da noi, farci il lavaggio del cervello. E la democrazia dov'è? Riforme presentate sotto forma di decreto che diventa legge, elezioni in cui non possiamo scegliere i candidati, questa è diventat la nostra democrazia, se così può essere definita.
Mi affido quindi agli occhi e ai sorrisi delle persone che porto nel cuore e mi basta poco per capire che le cose non possono andare sempre come voglio io se continuo a comportarmi come voglio io. Sì, sono più serena ora, decisamente più felice per esser riuscita a risolvere qualcosa. =)
Spero che la mia felicità continui nel week-end, spero che una certa Francesca guarisca, spero di giocare ad un Twister poco malizioso e molto divertente [=P], spero di dormire bene.
E ci sono tante cose che vorrei realizzare, ma non so come quando o perché. Vorrei viaggiare, avere i soldi per farlo. Vorrei essere più autonoma. Vorrei avere il coraggio di dire le mie emozioni, vorrei che mi ascoltassero e che mi dessero importanza. Vorrei vivere al meglio e a pieno ogni mia giornata, vorrei riuscire a muovermi qualche centimetro in più in quei momenti, quel tanto che basta per, per.
E' quell'eterno volteggiare verso qualcosa di etereo e di tangibile, di meraviglioso e straziante. E' quella carezza che sembra data per caso ma che non lo è. E' quello sguardo, quasi buffo, che ricambi con tutta te stessa. E' quella mano che si incastra a perfezione nella tua. E' lui, è tutto.
Pubblicato da Vale;) alle 21:01 | 3 commenti  
giovedì 2 ottobre 2008

Wicked Lovely

Si appoggiò a Seth, sapendo che l'avrebbe stretta a sé.
Sfiorandole l'orecchio con le labbra, le domandò: "Più di quanto gli occhi non possano cogliere?"
"Già".
Seth l'abbracciò senza aggiungere altro.
"Cosa farei se non ci fossi tu?". Aislinn chiuse gli occhi, non volendo vedere le creature tralcio di vite né le altre creature intorno a loro, che li fissavano.
"Non dovrai mai scoprirlo".

[Wicked lovely _ Melissa Marr]
Pubblicato da Vale;) alle 12:17 | 0 commenti  
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